MEDITAZIONE

IDEA SBAGLIATA

«Non riesco a liberare la mente dai pensieri»

Questo è il punto cruciale.

Lo scopo della meditazione non è svuotare la mente, ma osservarla senza farsi risucchiare dalla tempesta dei pensieri continui.

Questo intrappolamento genera preoccupazione, rimpianto e ansia fisica.

Durante la meditazione alleniamo la mente a staccarsi da questa scia.

Semplice.

Siediti.

Respira.

Rilassati.

«La meditazione è difficile?»

La meditazione è la cosa più semplice, economica e vantaggiosa che tu possa fare per migliorare la tua vita.

  1. Aumentare la concentrazione

  2. Dissipare l’ansia

  3. Sviluppare sicurezza in se stessi

  4. Felicità spontanea

  5. Accrescere l’autoconsapevolezza

  6. Abbassare la pressione sanguigna

  7. Migliorare il punteggio HRV (variabilità della frequenza cardiaca)

  8. Velocizzare il recupero dagli allenamenti

  9. Rendere il pensiero più chiaro

  10. Resistere alle voglie impulsive

BENEFICI

40.000

PENSIERI

Estratto dal libro: IL PROTOCOLLO ZEN

…gli esseri umani sperimentano più di 40.000 pensieri al giorno. Pensieri che sembrano emergere dal nulla. In ogni momento di veglia. Un flusso senza fine. Tutto il giorno. Tutta la notte.

Paragono questo fenomeno a spasmi muscolari della nostra materia grigia, che produce incessantemente idee e immagini. Ricordi del passato. Pensieri sul futuro. Speranze. Paure. Conflitti irrisolti. Vecchi amori. La scia non si arresta mai, e la sua natura transitoria dimostra chiaramente che noi non siamo i nostri pensieri.

È un concetto che merita di essere ripetuto, ancora e ancora, come un mantra:

Non sono i miei pensieri

Non sono i miei pensieri

Non sono i miei pensieri

Di per sé, i pensieri sono innocui perché non sono reali. Se non vi prestiamo attenzione, emergono nella nostra coscienza e si dissolvono rapidamente. Non hanno alcun effetto su di noi—finché non permettiamo alla mente di aggrapparsi a uno di essi, lasciando che la sua energia si propaghi in tutto il corpo.

IL TEATRO

DELL’OCCHIO

DELLA MENTE

Estratto dal libro: THE INFINITE TAO

Tutto ciò che sperimentiamo accade all'interno del Teatro dell’Occhio della Mente.

Ogni vista.

Ogni suono.

Ogni odore.

Ogni sapore.

Ogni tocco.

Ogni incontro con l'esterno è mediato dal corpo, elaborato dal cervello e, infine, proiettato in questo auditorium multisensoriale.

Il teatro è così all'avanguardia che è qui che viviamo anche ogni pensiero, ricordo, convinzione, fantasia e paura.

Ogni.

Singolo.

Elemento.

Dimentica il mondo esterno. Non è un cliché o un meme: il mondo esiste davvero dentro di noi.

Proprio come a teatro, durante la giornata assistiamo a una serie di illusioni concatenate tra loro e, come in molti film, gran parte dell'azione è narrata da un attore.

SOMMARIO: Per una pace e una felicità costanti, a prescindere dalle circostanze della vita, dobbiamo comprendere e allenare la mente a controllare i nostri Teatri interiori.

Questo è il vero scopo della meditazione.

ASPETTI

DELLA

MENTE

Nel Teatro della nostra Mente immagina tre componenti:

  1. Lo Schermo

  2. Il Testimone

  3. La Luce del Proiettore

Lo Schermo contiene tutto ciò che sperimentiamo attraverso ciascuno dei nostri cinque sensi, oltre ai nostri ricordi e alle nostre fantasie.

Il Testimone è la nostra attenzione. Con la meditazione impariamo a «svegliarci» e a renderci conto che stiamo guardando lo schermo di un cinema; col tempo impariamo ad allontanarci dallo schermo, una fila alla volta, così da non farci risucchiare dal dramma emotivo—a meno che non decidiamo noi di lasciarci coinvolgere.

È così che acquisiamo il controllo su dubbi, ansie, desideri compulsivi, dolore, rimpianti, ecc.

Dall’ultima fila del teatro, sviluppiamo finalmente la straordinaria capacità di entrare e uscire dal film a nostro piacimento, a seconda che ciò che si svolge sia qualcosa in cui desideriamo immergerci totalmente.

Questa è la vera libertà.

La libertà è felicità.

CHI NON VUOLE LA FELICITÀ?

La Luce del Proiettore illumina la pellicola continua della mente.

È la nostra Pura Consapevolezza.

Pensa ad essa come al silenzio durante una conversazione: esiste prima che una parola venga pronunciata… dopo che la parola svanisce… ma anche al di sotto di tutte le parole.

La Pura Consapevolezza è Sempre presente… ed è Inattaccabile dai contenuti di quel flusso.

In questo senso, la Pura Consapevolezza è Infinita e Invincibile.

Più meditiamo, più diventa facile non solo allontanarsi, ma anche spostare la nostra attenzione dallo Schermo alla Luce del Proiettore, e viceversa.

Pensa alla psiche come alla lente di un proiettore con macchie e detriti accumulati sulla superficie.

Questo cambio di prospettiva focalizza la luce su quelle macchie e quei detriti, bruciandoli via. Questo processo purifica la psiche, lasciandoci subito dopo energizzati e gioiosi.

COME

MEDITARE

LE 3 R

Estratto dal libro: IL PROTOCOLLO ZEN

La pratica vera e propria della meditazione è semplice. Trova una stanza silenziosa e siediti su una sedia comoda. All’inizio, stando seduto in silenzio, potresti avvertire una certa irrequietezza. È del tutto normale: siamo fin troppo abituati a stimoli, stress e distrazioni continue. Per questo consiglio agli allievi di iniziare ogni sessione chiudendo gli occhi e inspirando dolcemente per sei secondi… ed espirando per altri sei, ripetendo il ciclo con calma.

Dentro

Fuori

Dentro

Fuori

Due minuti dovrebbero bastare a dissipare quell'energia frenetica, ma se ti senti ancora agitato, continua finché non trovi stabilità.

Ora, apri lentamente gli occhi. Fai ancora qualche respiro profondo, poi richiudi gli occhi e introduci con delicatezza il mantra silenzioso OM. Non cercarci significati nascosti: è un suono universale privo di una traduzione letterale. Poiché l'intera nostra realtà è generata da vibrazioni nei campi quantistici, una teoria suggerisce che la ripetizione interiore di questo mantra sintonizzi corpo e mente sul ronzio primordiale che risuona alla base dell'intero universo.

In ogni caso, continua a ripetere questo mantra in silenzio a un ritmo confortevole. Presto ti accorgerai di aver iniziato a seguire un pensiero. Perfetto. Quando accade, metti in atto quelle che chiamo Le 3 R:

Riconosci il pensiero.

Rilascia il pensiero.

Ritorna al mantra.

OM

OM

OM

OM

Continua a ripetere il mantra e, non appena ti accorgi di esserti agganciato a un'immagine, un'idea, un ricordo o una fantasia, semplicemente:

Riconosci...

Rilascia...

Ritorna…

Continua per un tempo compreso tra i quindici e i trenta minuti.

Al termine, il tuo sistema nervoso si troverà in uno stato di profondo rilassamento, quindi è fondamentale riemergere con gradualità. Tieni gli occhi chiusi e smetti di ripetere il mantra. Rimani seduto in silenzio a respirare per qualche minuto, poi apri lentamente gli occhi.

Ora sorridi.

Ce l'hai fatta.

SPUNTI DI RIFLESSIONE

Mentre Riconosci un pensiero, nota la presenza di due «oggetti» nella tua mente: (1) il pensiero stesso e (2) la tua consapevolezza del pensiero. Questo è un passaggio fondamentale lungo il Cammino dell’addestramento mentale:

Non sono i miei pensieri

Sono il testimone

che osserva i miei pensieri

SOMMARIO: Due volte al giorno, 15 minuti a sessione

LA

FOLLA

Ogni volta che un pensiero o un'emozione legata al desiderio o alla paura si affaccia alla tua mente, distogliti semplicemente da essa… Non sto parlando di repressione. Basta rifiutarsi di prestare attenzione… Non c'entra alcuno sforzo. Voltati dall'altra parte, guarda nello spazio tra i pensieri, piuttosto che ai pensieri stessi. Quando ti capita di camminare tra la folla, non ti metti a lottare con ogni persona che incroci: ti limiti a trovare la tua strada facendoti spazio in mezzo a loro.

Estratto dal libro: I am That: Talks with Sri Nisargadatta Maharaj